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Sport traumatology: the battle

sport traumatology the battle

28 - 29 Settembre - Ancona

Il congresso si pone come obiettivo quello di rendere più omogeneo e comprensibile il rapporto tra il momento dell'infortunio e la gestione dello sportivo traumatizzato e di giungere alla definizione di linee guida per identificare, condividere e divulgare un percorso diagnostico-chirurgico-riabilitativo ottimale dalla lesione al ritorno in campo.

Spallaonline parteciperà con il Dott. Paolo Baudi alla tavola rotonda della sessione mattutina del sabato.

 

I principali interrogativi a cui si cercherà di dare risposta sono: quando è meglio fare un determinato intervento? Perché? Come gestire il periodo tra la lesione e la chirurgia? Come gestire il periodo immediatamente successivo alla chirurgia fino al ritorno al gesto atletico specifico? Per raggiungere tale scopo è necessario il coinvolgimento di diverse figure che seguono ed assistono lo sportivo durante la sua vita professionale e che ne possono condizionare atteggiamenti, approcci, scelte e priorità. Tali figure sono gli allenatori, i preparatori atletici, i procuratori, i medici sportivi, gli ortopedici di riferimento, i fisioterapisti e i massaggiatori sportivi ed, ovviamente, lo sportivo stesso.

Il responsabile scientifico dell’evento, Dr. Porcellini, direttore dell'U.O. Chirurgia Spalla e Gomito dell'Ospedale D. Cervesi di Cattolica, ed il Comitato Scientifico hanno individuato una serie di frequenti patologie che interessano i vari sport: la lesione del legamento crociato anteriore nel calcio, le lesioni legamentose di caviglia nel basket, l'instabilità di spalla negli sport overhead come la pallavolo, le lesioni muscolari, come fattore comune che interessa tutti gli sport. I membri della Faculty presenteranno casi clinici su tali argomenti e si confronteranno in tavole rotonde sull'approccio alle varie patologie precedentemente menzionate; dal confronto di scuole di pensiero anche diverse, si cercherà di individuare fattori, orientamenti ed approcci condivisi e condivisibili, che potranno essere usati come linee guida per identificare un corretto percorso diagnosticochirurgico- riabilitativo dalla lesione al ritorno in campo. Per il raggiungimento di tale ambizioso obiettivo è fondamentale l’intervento di tutte le figure interessate al recupero dell'atleta.

Il coinvolgimento delle istituzioni in ambito sanitario, sportivo ed universitario porrà le basi per la costruzione di un progetto completo e di respiro nazionale. Saranno, inoltre, importanti i loro contributi per il sistematico monitoraggio delle patologie da sport, per ogni disciplina sportiva, per fasce di età e quant'altro possa occorrere per disporre di dati che consentano valutazioni, approfondimenti, studi, ricerche. L'obiettivo è quello di iniziare a lavorare concretamente per la PREVENZIONE NELLO SPORT e per la riduzione dell'incidenza dei traumi da sport. Per parlare di efficienza ed efficacia degli interventi terapeutici, chirurgici e riabilitativi in ambito sportivo è necessario condividere e divulgare esperienze professionali, metodologie di lavoro e linee guida, affinché il lavoro di ognuno diventi patrimonio di tutti.

 

Allegati:
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