Accedi

Accedi al tuo account

Username *
Password *
Ricordami

Equilibrio tra rieducazione propriocettiva e kinesi passiva nel trattamento delle capsuliti metaboliche e post-operatorie.

Questo vero e proprio protocollo nasce dal lavoro di equipe tra i terapisti del MODUS center e il DR. BAUDI. Abbiamo fatto una ricerca sui più recenti lavori scientifici a livello internazionale e dalle relative scoperte sulla distribuzione del tessuto vascolare e nervoso a livello della capsula e abbiamo messo a punto un protocollo che sta evidenziando grandi risultati.

MATERIALI E METODI

Le CAPSULITI sono un'infiammazione del tessuto connettivo della capsula.

Possono derivare da traumi o malattie metaboliche che incidono sul processo flogistico, inducendo una fibrosi e retrazione a tutta la capsula e limitano il ROM su tutti i piani (frozen shoulder o PANCAPSULITE). Si tratta di CAPSULITE LOCALIZZATA se ci sono sofferenze distrettuali derivanti da instabilità multidirezionali (atleti over head - KIBLER - N.Y.) o da un eccessivo processo flogistico post-operatorio.

La capsula ha una funzione meccanica di stabilizzazione passiva e una propriocettiva; è ricca di fibre vascolari e nervose che si intersecano fra loro come evidenziano studi descritti da Gohlke e Harata (Amburgo) che nelle fasi flogistiche aumentano e assumono una distribuzione irregolare.

Per cui dai recettori capsulari le informazioni afferenti al corno posteriore del midollo spinale diminuiscono e peggiorano di qualità, vengono integrate non correttamente a livello del SNC e mandano informazioni efferenti non corrette ai muscoli (DI GIACOMO - Roma).

Di conseguenza si ha un'alterazione del ritmo G-O e S-T, un alterato movimento della scapola sul torace, un'aumentata protrazione dell'acromion che venendo a contatto con la cuffia dei rotatori può anche portare a lesioni.

Nelle capsuliti si associano DISTURBI MECCANICI dati dalla rigidità a DISTURBI PROPRIOCETTIVI provocati dal tessuto nervoso, il trattamento dovrà quindi essere incentrato su kinesi passiva e rieducazione propriocettiva.

La kinesi passiva ai gradi estremi del ROM in abduzione, extrarotazione e intrarotazione oltre a ridurre la rigidità stimola una maggiore organizzazione dei recettori capsulari, mentre stimoli propriocettivi molto vari e di breve applicazione migliorano il controllo sul MIDDLE RANGE MOTION, regolato dai fusi neuromuscolari e recettori miotendinei. Per il trattamento delle capsuliti localizzate è importante cercare passivamente i piani di movimento fortemente limitati e poter agire subito sulla maggiore rigidità.

Non applichiamo terapie fisiche a base di calore perché è vero che il calore provoca un aumento del metabolismo, ma anche un aumento dell'infiammazione, quindi potrebbe portare un peggioramento.

I trattamenti sono di 1-2 sedute settimanali di 30' di kinesi passiva e massaggio dei muscoli periscapolari e 1 seduta di 60' di rieducazione propriocettiva e stretching in acqua. La ridotta frequenza settimanale e breve durata delle sedute garantiscono un minimo carico interno ed eventuale flogosi.

Poiché stimoli sulla forza tendono a ridurre la percezione cinestesica del movimento preferiamo lavorare in acqua sull'aspetto propriocettivo per ridurre l'affaticamento muscolare e coinvolgere il corpo in CCC.

Nell'impostazione del gesto è sempre molto importante tenere conto del meccanismo sensoriale sensitivo e cognitivo per il miglioramento della percezione.

SCELTE DEL TRATTAMENTO:

  • FANS

  • Steroidei

  • Mobilizz passiva + stretching capsulare

  • Training propriocettivo in acqua

  • Esercizi a domicilio, (5' x 4-5 v al gg)

TRATTAMENTO CHIRURGICO solo in caso di:

  • fallimento FKT

  • presenza di fratture

  • osteopenia

RISULTATI

I pazienti guariscono completamente senza compensi fra i 3-4 mesi per quanto riguarda le capsuliti metaboliche e con un ritardo di al massimo un mese sul recupero post-operatorio nel caso di capsuliti post-chirurgiche. La rilevanza di questo lavoro è sicuramente un risultato qualitativo.

CONCLUSIONI

Stimolando i PROPRIOCETTORI che sono INFORMATORI AUTOMATICI, abbiamo osservato che migliorare l'INFORMAZIONE SENSITIVO SENSORIALE abbinata allo STRETCHING CAPSULARE dà più risultato in termini qualitativi perché è un'interazione più completa e perché in questo modo si vanno a coinvolgere in via complessiva più aree della persona.

Argomento

Topic