Accedi

Accedi al tuo account

Username *
Password *
Ricordami

Dolore da instabilità di spalla

L'articolazione della spalla è tra le più mobili del corpo umano consentendo ampie escursioni articolari nello spazio e questo è consentito dalla testa omerale sferica che si articola con una piccola e piatta glena scapolare e da un ampia ed elastica capsula articolare.

Naturalmente questi ampi movimenti devono avvenire nella massima stabilità per cui la natura ha sviluppato dei sistemi di stabilizzazione.

Il cercine glenoideo che può essere paragonato ad una ventosa applicata alla glenoide, i legamenti gleno-omerali che proteggono e rinforzano anteriormente e inferiormente la capsula e i muscoli della cuffia dei rotatori. Articolazione della spalla
  • 1 capsula articolare
  • 2 cercine glenoideo
  • 3 capo lungo del bicipite
  • 4 leg. gleno-omerale superiore
  • 5 leg. gleno-omerale medio
  • 6 leg. gleno-omerale inferiore
  • 7 sottoscapolare
  • 8 sopraspinoso
  • 9 sottospinoso
  • 10 piccolo rotondo

Un trauma acuto può determinare la perdita di contatto tra la testa omerale e il glena realizzando la LUSSAZIONE ACUTA DI SPALLA che deve essere ridotta in ambiente ospedaliero. Questo trauma violento determina il distacco del cercine e dei legamenti, che solo in una bassa percentuale di casi possono cicatrizzare in maniera corretta. La conseguenza del primo trauma quindi può essere la LUSSAZIONE ABITUALE della spalla che avviene con traumi sempre minori o addirittura spontaneamente e si caratterizza per il distacco del cercine e dei legamenti e per la possibile presenza di difetti ossei glenoidei e/o omerali.

Traumi acuti. picture4.jpg picture5.jpg

Negli atleti che praticano sport di lancio tipo tennis, baseball, pallavolo etc., si può realizzare un progressivo sfiancamento, allungamento della capsula antero-inferiore e dei legamenti anteriori con conseguente dolore e perdita di efficienza del gesto atletico. La causa di ciò è la minor capacità di stabilizzare la testa omerale e un secondario sovraccarico dei tendini della cuffia.

In queste forme di INSTABILITA' MINORE si evidenziano distacchi parziali delcercine o dell'ancora bicipitale e/o lesioni parziali della cuffiaSono quindi sufficienti traumi di minor entità per provocare la lussazione.

Giocatore di baseball
I pazienti che presentano costituzionalmente una capsula articolare più lassa ed elastica, sono esposti a forme di instabilità minori particolarmente dolorose. picture7.jpg

Visita medica

La visita dello specialista valuterà la storia del paziente (sport, traumi, sintomi) la presenza di lassità costituzionale ed eseguirà test specifici in grado di suscitare dolore e/o apprensione cioè paura che avvenga la lussazione.

Visita medica

Esami strumentali

L'esame RX può dimostrare le lesioni ossee causate dalla prima lussazione mentre spetta alla RMN eseguita quando possibile con introduzione di mezzo di contrasto in articolazionedefinire il danno al cercine, ai legamenti e alla capsula articolare.

Esame radiografico

Esame in narcosi

Una volta deciso l'intervento si completa l'esame clinico in sala operatoria, valutando in anestesia l'entità e la direzione della instabilità.

Esame in narcosi

Intervento chirurgico

L'intervento di stabilizzazione può essere eseguito in day-surgery o ricovero ordinario, in anestesia periferica o generale a seconda dell'organizzazione della struttura ospedaliera.

Nella lussazione abituale consiste nella reinserzione alla glenoide del cercine e dei legamenti distaccati, nelle instabilità minore si riparano le lesioni minori e si ritensiona la capsula, nelle instabilità dolorose si restringe la capsula articolare.

Fase dell'intervento chirurgico. Fase dell'intervento Fase dell'intervento chirurgico.

Tutti questi interventi possono essere eseguiti in ARTROSCOPIA cioè con l'introduzione in articolazione di un'ottica collegata ad una telecamera e a ad un monitor che consentono di eseguire l'intervento attraverso altre due piccole incisioni cutanee. Per reinserire il cercine e i legamenti sono utilizzate piccole viti in titanio o riassorbibili, per restringere la capsula vengono eseguite delle plicature del tessuto. In caso di grave deficit osseo o di grave danno capsulare l'intervento può essere completato a cielo aperto.

Intervento artroscopico Plicature di tessuto

In caso di importante lesione ossea sarà indicato l'intervento a cielo aperto con l'utilizzo di un innesto osseo a colmare il deficit, in caso di grave lesione capsulare si eseguirà una plastica a cielo aperto.

Nel POST-OPERATORIO verrà applicato un tutore ortopedico da mantenere venticinque giorni e saranno consentiti cauti movimenti attivi di rotazione e abduzione ostenendosi il gomito durante la loro esecuzione.

Innesto osseo
Verrà eseguita riabilitazione in palestra e in piscina riabilitativa con progressivo rinforzo muscolare dei rotatori, proteggendo il paziente dai movimenti a rischio per due o tre mesi e dallo sport per cinque o sei mesi. TutoreRiabilitazione

E' importante sapere

  • L'obiettivo dell'intervento è stabilizzare l'articolazione senza gravi perdite di articolarità.
  • In caso di deficit ossei di glena e/o gravi lesioni capsulo-legamentose si deve eseguire intervento a cielo aperto con trasposizione della coracoide e relativi m. coracobrachiali.
  • E' possibile che l'intervento artroscopico possa proseguire a cielo aperto per gravi deficit ossei , capsulari e/o per problemi tecnici.
  • La percentuale di lesioni nervose (ascellare e muscolo-cutaneo) è tra il 2-5 %
  • La percentuale di recidive cioè di rilussazione dopo intervento artroscopico varia dal 6% al 12% ed è più elevata in caso di lassità e di giovane età (sotto i vent'anni) e di difetto osseo.
  • In caso di instabilità multidirezionale o lassità dolorosa, la riabilitazione dura cinque o sei mesi ed esita una riduzione di articolarità rispetto alla spalla controlaterale.
  • La percentuale di RIGIDITA' O DOLORE post-intervento è inferiore al 10%
  • Non è possibile garantire la ripresa sportiva allo stesso livello agonistico in caso di sport di lancio come tennis, pallavolo, nuoto, etc.
  • E' possibile la mobilizzazione delle mini -viti e la comparsa di ARTROSI a distanza in percentuale non ancora quantificata dalla letteratura.

Argomento

Topic