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Protesi inversa in artropatia di cuffia con tecnica PSI

A fine 2013 presso il Policlinico di Modena sono stati eseguiti dal dr. Baudi e dalla sua equipe i primi interventi in Italia di protesi inversa con mascherine di taglio costruite su misura per ogni paziente a partire da immagini TAC del paziente stesso.

Lo scopo è di ottenere una maggiore precisione nel posizionamento della protesi, ridurre i tempi operatori e gli errori potenziali di impianto, migliorare i risultati clinici e prolungare la durata dell'impianto protesico.

Per ora sono stati eseguiti una decina di impianti in europa e altrettanti negli Stati Uniti.

Il protocollo operativo prevede la esecuzione di una TAC presso il centro chirurgico, l'invio delle immagini prive di dati anagrafici sensibili al centro di elaborazione e costruzione delle mascherine.

Qui viene eseguita la ricostruzione 3D della spalla e il chirurgo, via web con un software dedicato, pianifica con la massima precisione il posizionamento delle componenti protesiche.

Una volta costruite su misura, le mascherine di taglio vengono inviate dal Canada al centro chirurgico sterili e pronte per essere utilizzate durante l'intervento di sostituzione protesica. Attualmente queste mascherine custom made, sono prodotte per impianti di un modello di protesi inversa che presenta una ulteriore peculiarità e cioè l'utilizzo di una lega particolare di tantalio (Ta) che ha caratteristiche di porosità, elasticità e resistenza superiori al titanio e consente una elevata integrazione con l'osso nativo.

Tags: Topic: Protesi di spalla
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